15 luglio 2018 - 1.GP Bodio Lomnago- cronaca della gara

Fa così caldo che il mio condizionatore è andato a comprare un condizionatore
(da Twitter)



Qui due video della gara:






Pomeriggio epico a Bodio Lomnago, sulle colline intorno al lago di Varese, dove i nostri eroi si sarebbero aspettati un po’ di fresca brezza e invece si sono ritrovati a lottare con temperature degne di un forno per la pizza...mentre sta cuocendo la pizza.


Fatica, tanta, tanta fatica. Perché oltre alle condizioni di cui sopra, metà del tracciato si presentava in salita (6% circa) e l’altra metà in discesa, con un bel passaggio in mezzo ai muretti; la sfida più dura? La “curva della morte”, un gomito a destra secco a 90 gradi con muretto in uscita, solo  per piloti veri.



La gara è organizzata all’interno dell'olimpiade locale “Bossalito”, analogamente a quanto era stato fatto l’anno passato al GP di Crosio della Valle. 


I vari concorrenti sono stati abbinati a sorteggio agli otto paesi della zona partecipanti, e, in funzione del risultato, ogni pilota avrebbe portato più o meno punti alla classifica di questo campionato. Per far capire meglio, il Bossalito si disputa ovviamente anche su altre specialità, tipo tiro alla fune, torneo di briscola, corsa campestre e ogni manifestazione concorre a determinare la classifica finale.


Orbene, eccoci a noi, alla gara.
Prima di tutto la grande novità: con noi in pista ci sono i “cugini” del campionato di F1P auto a pedali Bike & Cars (trovate su facebook la loro pagina dedicata). Si tratta di mezzi simili ai nostri, con gare altrettanto simili ma con un regolamento differente a livello di altezza dei pedali e carrozzeria. I piloti si sono difesi moto bene, nonostante non siano riusciti a lottare per la vittoria più che altro per una diversa concezione dei mezzi, più votati a far risaltare la prestanza fisica che la prestazione assoluta. L’augurio è di poter fare una sorta di campionato unico o comunque che, con dei nuovi regolamenti ci si possa confrontare in futuro ad armi pari. 

C’è da dire  che la rapportatura molto più corta di quella presente sulle nostre macchine, gli ha dato un grosso aiuto nel tratto in salita mentre nel tratto in discesa e guidato il baricentro alto ha sicuramente rallentato i nostri cugini… 




Veniamo allora alla cronaca della gara. La pole va, tanto per cambiare, a Marco Ruga. Dietro Alberto Serena staccato solo da un secondo e poi Crea Carmelo anche lui a ridosso. Si prepara una gara bollente. 


Pronti, via! Parte a tutta Carmelo che scatta come un Fifty Top con il nitrometano nel serbatoio al posto della miscela e va in fuga per due giri. Dietro Riboldi, Ruga, Serena e il giovane Zanardini gestiscono lo svantaggio. Al terzo giro ripassano Crea cercando comunque di mantenere una andatura sostenuta ma non troppo; i giri sono tanti e vanno gestiti.
Luelli abbandona a causa dei rapporti corti che corti non sono e che non gli consentono di affrontare il tratto in salita con sufficiente agilità.  I primi se le cominciano a dare sul serio con Ruga che tenta la fuga e che riesce a guadagnare qualche metro su un Alberto Serena in grande spolvero. Le posizioni si stabilizzano con i vari concorrenti a una certa distanza l'uno dall'altro dovuto al fatto che su un tale percorso non c'è scia da sfruttare: o salita o discesa. Mino Righi in discesa è un funambolo e si mangia l'asfalto mentre nel tratto in salita.....vince la salita. Gli amici di Bike & Cars fanno letteralmente dei miracoli e danno spettacolo nel punto più pericoloso:  alla curva della morte. 

Un giro dopo l'altro i concorrenti cominciano a soffrire la sete come impiegati in pausa caffè davanti a una macchinetta non funzionante. 

Passano i giri, c'è chi prega, c'è chi tira giù qualche santo e finalmente San Pietro appare sul traguardo: eccolo sventolare bandiera a scacchi, la sofferenza è finita!

Vince Ruga di pochissimo su Alberto Serena, appena staccato Andrea Riboldi che dà tutto ma non è sufficiente per superare il campione di Travacò e si deve accontentare del gradino più basso del podio, stavolta. 

Pubblico in delirio, soprattutto per Serena sostenuto da un tifo da stadio per tutta la gara. Premio "driver of the day" per lui, senza alcun dubbio.

Qui la classifica:


Ruga allunga in campionato, 66 punti, + 18 su Riboldi, poi Alberto Serena che recupera, 4 punti dietro a Riboldi.


Ora vacanza, ci si vede il 30 agosto con la classica di Biassono, a due passi dalla pista di Monza, nello stesso week-end del GP.

Ancora un ringraziamento ai cugini delle Bike&Car: simpaticissimi e atleticamente molto preparati, sarebbe bello fare un campionato unico, prima o poi: pensiamoci davvero...